martedì 8 novembre 2011

Sono Guy Fawkes e ti presento York!

York Guy Fawkes
  (Foto © 2011 Gianluca Vecchi)
"Now is the winter of our discontent
made glorious summer by this son of York"

Ho trovato e letto per caso un articolo che mi ha ricordato di Guy Fawkes.
Ed io, a dirla tutta senza vergogna e raccapriccio, mica sapevo niente dell'esistenza di quest'uomo fino a che non arrivai a York lo scorso Agosto.
Ho pensato a York riguardando Jane Eyre e ho ripensato a quel treno preso a Liverpool che, in due ore, mi ha portato dritta dritta dentro lo Yorkshire.
Adoro le stazioni inglesi. Tutte coperte e con quel passaggio sopra i binari. E poi c'è sempre The West Cornwall Pastry quando si scende dalle scale... il che potrebbe non guastare.
Appena usciti dalla stazione di York trovammo il mitico distributore automatico di cartine turistiche.
Aprite bene gli occhi se siete in qualche città importante del Regno Unito! Questi distributori vi forniranno una cartina chiara e ottimale per un bel giro della città per la modica cifra di una sterlina.
Spesso le guide latitano sulle cartine delle città ... viene presentato il centro ma in piccolo e in bianco e nero.
Con una sterlina potrete integrare il tutto. E così facemmo noi.
Usciti dalla stazione, si prende la strada verso sinistra. Impossibile sbagliarsi, il Minster si erge alto e maestoso come per dire "Il centro è di qua".
Poco dopo la stazione passerete un un ponte sul fiume Ousse e questo ponte vi ricorderà tremendamente la Guerra delle due rose perché adornato da bellissime rose bianche di ferro battuto, pronte a dire a tutti "guarda che qua ha sempre governato la casata degli York e i Lancaster non li vogliamo".
Sembra davvero che a York tutto debba dire la sua.
Ed infatti, non appena sbatterete i vostri occhi davanti al Minster vi si apriranno due possibilità in quel di Petergate: primo... girare a sinistra e andare a cercare lo Yorkshire Pudding; secondo... girare a destra e andare verso il centro.
E al fin di dissipare ogni dubbio toponomastico, sappiate che a York le vie si chiamano Gate e le porte si chiamano Bar. Questo solo perché fondamentalmente York era Jorvik un tempo ed invece di parlare inglese si parlava vichingo. Ancora oggi, in svedese, via/strada si dice gatan.
Quindi dire Petergate equivale a dire Peter Street, senza che nessun arco da varcare sia presente.
Petergate, che si divide in High (alla vostra sinistra) e Low (alla vostra destra), è una via importante nella fisionomia di York. Vi porterà dritta dritta dalla zona del Minster a quella della Clifford Tower, passando per gli Shambles. E' molto utile come punto di riferimento per attraversare tutto il centro.
Lo scorso Agosto, io e Gian arrivammo a sbattere il naso contro il Minster quando ancora avevamo gli zaini in spalla. Sicché girammo a destra, in cerca del B&B che ci ospitò per due notti.
Prima di raggiungerlo sentimmo una voce "Hey... voi... pss... voi... fermatevi dai?! Sono Guy Fawkes e volevo dirvi che vivevo qui". Ci girammo e trovvammo il Guy Fawkes Inn, un pub CAMRA di antica fattura, casa del grande Guy Fawkes.
Fu lì che diedi prova della mia ingnoranza e dissi a Gian "Chi è?"
Fortuna mia, quella voce non mi sentì ma Gian urlò sacrilegio per almeno due minuti. Dopo che fui illuminata dalla storia di Mr.Fawkes e dalla sua Bonfire Night capii l'importanza di una figura come la sua e la mia mente tolse immediatamente e in modo perpetuo la figura della sua maschera bianca da V for Vendetta.
Affidai quell'immagine al reparto Storie Importanti delle mie piccole cellule grigie (come le definisce un altro uomo eccelso) e probabilmente mi portai il suo pensiero in giro per York, quei giorni.
Era il secondo giorno, ore di vento potente e forsennato, sole che ogni tanto usciva.
Io imbaccuccata causa trigemino incazzoso.
Avevamo già girato in lungo e in largo il centro e visto gli Shambles (occhio alla testa se siete troppo alti). Era il momento di dedicarsi alle origini di York e pertanto visitammo Jorvik, splendido museo dedicato ai ritrovamenti vichinghi. Piccolo ma ben costruito, ve lo consiglio e vi dico che è necessario prenotare perché le code sono sempre lunghe. Non scambiatelo per un qualcosa solo per bimbi (come alcuni italiani in coda quel giorno) e, fate vedere la prenotazione ad uno dei ragazzi (vestiti da vichinghi) che troverete all'ingresso. Salterete la fila e procederete con la visita. Preparate poi vista, orecchie e anche olfatto. Perché quel museo riuscirà a stupirvi.
Io, dopo quella visita, fissai nella mia mente la grande certezza che agli inglesi non piace essere invasi. Non hanno digerito i Vichinghi come non hanno digerito Guglielmo il Conquistatore.
Quando uscimmo da lì, camminammo per Coppergate fino a raggiugere una via dallo strano nome, Pavement. Lì trovammo il Golden Fleece (highly recommended), il pub più infestato della città.
Non preoccupatevi se vi capitasse di sentire le voci: a York è normale perché il paranormale è così di casa che una puntata intera di Mistero e almeno quattro di Voyager non basterebbero.
A ricordarvi questa carattestica ci pensarrno alcuni tipi vestiti da fantasmi che distribuiscono volantini per i Ghost Tour Notturni. Se non vi fosse impressa in mente abbastanza la presenza paranormale, fatevi un giretto per Stonegate a guardare le webcam della Haunted House. Cose che farebbero impallidire (ancora di più) Daniele Gullà. Eppure una sua opinione sulla questione L'Inghilterra è il posto più infestato del mondo la vorrei.
Tornando invece alla questione York, vi posso dire che due giorni per il centro della città e le sue bellezze sono più che sufficienti.
E' una città dal turismo un po' compulsivo e i prezzi sono leggermente più alti dello standard di zona.
Mettete in conto 85£ per una doppia en-suite con colazione (lo standard del North England è solitamente attorno alle 70/75£). La colazione rigorosamente full e English.
Mi sento però di fare un piccolo disclaimer sulla questione cena ... e soprattutto cena nel week end.
Di giorno è facile trovare mille posti dove recuperare del cibo: sia sandwich stores che pub.
La cosa si complica per la cena della domenica.
Si vede che quello è il giorno libero di tutti i cuochi dei pub, si vede che in UK non usa per i sandwich stores tenere aperto di sera... si vede che son tutti abituati così.
Ma quella domenica io e Gian vagammo per il centro quasi sconsolati e con il pancino vuoto.
L'unica soluzione sembrava essere il ristorante Italiano di Petergate ma solo il leggere che nella carbonara mettevano l'aglio mi venivano i sudori freddi. E non vi dico gli ingredienti del mushrooms risotto.
Se anche voi vi sentirete spinti dalla fame e non sapete dove andare a parare, il posto per voi è il The Old White Swan.
Per finire la vostra serata yorkese affidatevi nuovamente al buon vecchio Guy Fawkes.
Il pub, citato pocanzi established in his house, vi offrirà un'atmosfera calda, accogliente ed avvolgente.
Sarà forse per la luce delle candele e il vecchio arredamento in legno, dal sapore tanto usarato quanto fantastico.

York è semplicemente questo.
Un diamante dal carato importante che va scoperto ad ogni sua sfaccettatura. Parli essa in lingua vichinga, normanna, inglese elisabettiano o che si alzi fiera raccontando orgogliosa la storia dei Plantageneti.


Informazioni di servizio.
York dista due ore di treno (diretto) da Liverpool, un'ora e mezza da Manchester e 40 minuti circa da Leeds. Per i treni affidatevi a Virgin Trains o Transpennine.
Per il volo, le tre città sono ben collegate da una compagnia low cost mooooooolto conosciuta.
Canzone da ascoltare a loop per tutto il viaggio: Wuthering Heights di Kate Bush.
Libro da leggere per arrivare ben carichi: Riccardo III di William Shakespeare.

 
(Foto © 2011 Gianluca Vecchi)

9 commenti:

  1. Ah davvero... allora ti toccherà fare un giro a York!! :-)

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  2. Favolosa York! Ci vado spesso con le sue Shambles e le sue strade. Ma ricorderò su tutto riguardo al mio primo viaggio la fissazione che avevo preso per alcune statue nella cattedrale che erano: "senza testa!" :D

    P.S. Grazie per la visita... guarda che coincidenza vengo per ricambiare e trovo questo post favoloso!

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  3. @Godot: torna quando vuoi!! :-) E soprattutto goditi York anche per me se ci torni! :-)
    Della cattedrale mi ricordo alcune statue dalla forma non consueta e soprattutto "l'apparecchiata" di re all'interno!

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  4. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  5. Mi tornano in mente i bei vecchi tempi delle elementari: è lì che mi sono imbattuta per la prima volta in Guy Fawkes!
    Conoscevo anche la filastrocca a memoria: Remember remember the 5th of November...e chi se la ricorda più!
    Mi toccherà mettere in programma anche York :)

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  6. Ecco, questa è una delle città che vorrei vedere, insieme a Bath...mai stata!

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  7. Eccomi!!!
    E devo dire che ho recuperaro cio che mi ero perso in questi giorni in cui sono stato straimpegnato a ricostruire il mio blog.

    Devo dirti la verita: mi sono dosato i tuoi racconti e con questo su York l'ho assaporato veramente! E devo dire che mi sento piccolo piccolo in confronto al tuo bagaglio di esperienza... Ma, nel mio piccolo, graxie ai tuoi scritti, scopro e conosco posti che manco sapevo esistessero!!!

    Ti abbraccio forte e ti auguro una favolosa giornata.

    Ps sono operativo al 100%... recuperato tutti i backup e creato una nuovs veste grafica partendo da zero.

    Kiss!!!!!

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  8. @Whoever: ecco... devo impararmi la filastrocca!!

    @Miss Fletcher: Ah Bath... c'ho giusto pronto un fantaviaggio!

    @Devis: supera questa paura dell'aereo e vola nel North England! Ne vale la pena.
    Ti ringrazio per quello che mi scrivi ma la mia esperienza è piccolina e rotondetta, come me.

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