mercoledì 4 luglio 2012

Millau tra le nuvole

Millau Francia
Foto di Domi Rolland
Non sono mai stata una persona che si interessa alle Megastrutture ma, quel giorno ... passando per Millau, mi sono trovata in cuore uno stupore che non credevo di poter provare.
Eravamo sulla strada del ritorno, di quel viaggio in Francia che ho già cominciato a snocciolare su queste pagine.
Il ritorno, si sa, è come un cerotto da tirar via. C'è a chi piace lentamente e a chi no.
Tra i miei amici si decise di essere più rapidi ed indolori possibili.
Solo due tappe da Bilbao a Lugano, per spezzare in due la grandezza della Francia. La prima, Tolosa ... di nuovo... ma non ebbi la possibilità di tornare nella mia amata Ville Rose. Restammo ai margini della città, ma riuscimmo a tirar fuori un salto ad Albi.
La seconda tappa fu dalle parti di Lyon... ed è proprio nel passare dall'Occitania alla zona a ridosso della Svizzera che incontrammo Millau.
A dire il vero facemmo una devizione apposta.
Tra noi c'era chi aveva letto qualcosa su quel viadotto e voleva osservarlo.
Io ero anche un po' scocciata perché, in primis, non me ne fregava niente... anzi, io avrei voluto avere qualche ora in più nella mia adorata Toulouse.
Quando, però, arrivai vicino al viadotto dovetti ricredermi e fui rapita da quel non so che legato alla tecnologia e alla scienza che ha permesso quell'opera da non saper nemmeno trovare una parola adatta.
Se mai vi capiterà, vi avvicinerete al viadotto dal basso e quello che noterete sono dei piloni così mastodontici da non starci nemmeno col pensiero dentro la mente umana.
Poi guarderete in su e vi verranno le vertigi... al contrario.
In quel momento ho capito cosa  prova una formica al cospetto di un uomo.
E' una sensazione che, in modo molto simile ma più attenuato, avevo provato anche la prima volta che sono andata a New York. Mi sentivo piccola piccola piccola di fronte ad un mondo così grande da non essere nemmeno compreso.
Quella sensazione un po' si attenuò e lasciò il posto allo stupore grande quando visitammo la fototeca e lo spazio divulgativo dedicato al viadotto.
Mi stupii di fronte a quanto l'ingegno umano possa fare.
In quel momento ho provato un gran rispetto per tutti gli ingegneri civili e non della storia del mondo.
Mi sono detta "per fortuna che c'è gente che studia queste cose" perché, se dovesse dipendere da me e dalla mia propensione intellettuale, il mondo girerebbe sempre su strade sterrate e i ponti sarebbero fatti di corda e legno.
Il viadotto di Millau, a prima vista, potrebbe davvero sembrare solo una megastruttura ma è un'opera degna di passare alla storia tanto quanto le nostre basiliche del passato.
Il giorno che io lo vidi il cielo era serenissimo e il viadotto si stagliava fiero verso l'azzurro del cielo.
Mio fratello mi raccontò che riuscì a percorrerlo un giorno mentre era immerso nelle nuvole.
La valle sotto non si vedeva e sembrava di volare.
Solo ad immaginare una cosa simile mi viene la pelle d'ora (e mi viene voglia di tornare là per porterla provare).
Se pensate ad un viaggio in Francia, considerate anche di passare per Millau.
La Valle è splendida e il viadotto ha in se la magia di quelle cose che non sembrano possibili ma che poi si palesano davanti ai nostri occhi.

3 commenti:

  1. anche attraversare il larzac prima di arrivare a millau è qcosa di spettacolare...
    certo non la via più rapida forse !

    ma tranqui, la ville rose non cambia (oddio, con tutti i lavori che ci sono in giro magari un po' sì eh...)...
    :-D

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  2. Io non ci sono mai stata, ma tra le tue parole e quell'immagine sono certa che sia un posto che lascia impressionati!
    Solo tu puoi fare un post così, bellissimo!
    Baci!

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  3. @Rootless: felice che la Ville Rose non cambi (o cambi poco) è così bella!!

    @Miss: altra tappa da tener presente per un prossimo viaggio

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