mercoledì 24 ottobre 2012

L'Escambray ti guiderà...

Viaggiare a Cuba
© 2012 Giovy
Succede che l'altro giorno mi chiama uno dei miei più cari amici.
Mi dice che lui e la sua fidanzata andranno a Cuba a Natale, per circa dieci giorni.
"Che fortuna", dico io ... no io ho usato un'altra parola ma non importa.
Dicevamo, fortunati... è vero... perché io mi sono sempre immaginata di poter passare un capodanno a la Habana.
In questi giorni si parla tanto del fatto che Fidel sia vivo o morto.
Io lo vidi, anni fa, capitò per caso di fianco a me ... o io di fianco a lui... e vidi quell'uomo davvero alto e piazzato per la sua età. Stentai a riconoscerlo perché non è che ti viene in mente di avere uno famoso nel momento in cui ce l'hai di fianco. Non è poi così facile.
Ma questa è un'altra storia.
E proprio di Storia di tratta quando dico che vorrei essere lì per il primo gennaio, perché è un anniversario importante per Cuba. Giusto o sbagliato che sia ed io, che tanto ho studiato quell'isola, vorrei davvero essere prensente all'anniversario della Revolucion perché vorrei capire il sentimento della gente.
Senza divagare nei miei desideri di storica e viaggiatrice (o di viaggiatrice storica) mi vien da dire che il mio amico è davvero fortunato a vedersi Cuba a Dicembre.
Perché Dicembre è un mese in cui non si va proprio molto lì.
Non è così caldo da fare il bagno e godersi pienamente la spiaggia come succede a primavera.
E' però un buon momento per esplorare.
Non mi stancherò mai di dirlo ma Cuba va esplorata a fondo.
Non è solo spiaggia.
Il mio amico mi ha chiesto qualche consiglio su cosa vedere.
Il mio primo pensiero si può tradurre in una parola: Escambray.
La Sierra de l'Escambray è uno dei posti più belli sull'Isla Grande: rigogliosa, verde, folta, impervia, lussureggiante e lussuosa, piena di vita e capace di regalarti mille sfumature di verde.
Altro che il grigio.
La Sierra de l'Escambray ti guida nel percorso che porta verso Trinidad.
Come successe a me anni fa.
Si guidava da Moron a Trinidad, per andare poi verso la Baia dei Porci.
Le strade, in quel lontano 2003, non erano proprio splendide in quella parte dell'isola ma il problema non era tanto la mancanza d'asfalto o le buche.
Il problema erano i segnali stradali che praticamente non esistevano.
Armati di cartina e bussola, seguimmo la direzione che doveva portarci a Trinidad.
Io mi guardavo attorno smarrita perché non conoscevo ancora quel pezzo di isola e non avevo riferimenti da predendere se non la posizione del sole in relazione a quella dell'isola.
Ad un certo punto un barlume di certezza di accese nel mio cuore e mi sentii subito tranquillizzata: avevo intravisto la Sierra de l'Escambray, quei profili inconfondibili per me perché anni prima mi avevano portato via il cuore.
Uno sguardo a ciò che vedevo e uno alla cartina.
Avevo capito dove eravamo.
Quei monti erano là, dietro Trinidad, capaci di rassicurarmi su di una strada che fino a poco prima mi sembrava ignota.
Ripenso alla poesia e alla tensione di quel giorno on the road, o meglio, sur la ruta de Trinidad.
Penso che se tornassi a Cuba (come mi auguro di fare prima o poi) continuerei a girare l'isola armata solo della mia carta stradale.
Amo la tecnologia in certi ambiti. Sono restia all'uso del navigatore a casa mia, figuriamoci in giro.
Perdersi è parte dell'avventura, del viaggio e, sicuramente, di Cuba.
Quella sera giungemmo a Trinidad con dei sorrisi immensi stampati sul volto.
Ricordo quella sensazione con molta emozione.
Cuba ti guida sempre alla tua meta. Fidati.


© 2012 Giovy

5 commenti:

  1. Ciao Giovy piacere di conoscerti. Mi chiamo Tiziana e ti ho notata sul mondo facebbukkiano. Mi piace molto come ti presenti qui sul tuo blog. Abbiamo una passione comune: viaggiare. Nulla che assomigli ai tuoi viaggi ma la passione di viaggiare con la mente e con i piedi, come dici tu, ci accomuna. Tornerò, mi metto tra i tuoi follower. Ciao

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  2. Ciao Tiziana, benvenuta su queste pagine.
    E' sempre un piacere conoscere nuovi viaggiatori!
    Ogni viaggio è una grande cosa, non importa la destinazione :)

    Grazie per il follow :)

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  3. Sai che invece diverse volte mi è stato proposto di espatriare durante il periodo natalizio e io ho sempre detto di no? Boh, sono troppo tradizionalista, mi sa ;)
    Bacio, Giovy

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    1. La mia è una famiglia di girovaghi e ogni occasione è buona per partire.
      Poche, quelle, di tradizione e di mega pranzoni.

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  4. Beato lui.... ;) Perché non ti fai mettere nella valigia? ;)

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