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| Un bel po' di Golden nella Cucina della Giovy |
Già, la melite è una di quelle malattie immaginarie a cui sono soggetta più o meno spesso, come la Britannite che, aiuto, si è fatta sentire in concomitanza con la Melite.
L'unica cura per guarire dalla Melite creare una stretta vicinanza con il frutto in questione, una sorta di cooperazione che, perdonatemi la frase, dia dei buoni frutti.
La mia cooperazione si è compiuta qualche giorno fa, di domenica... perché solo in certi week end ho il tempo di trasformarmi in una rezdora provetta che cucina grandi cose.
Ho quindi creato un menù a base di Mela, dall'antipasto al dolce.
Negli stessi momenti, mentre io cucinavo, in Val di Non si stava svolgendo Pomaria ed è come se la mia mente fosse stata là.
Elencherò i piatti e qualche accenno di ricetta in ordine di preparazione perché, malgrado nel gustare un pranzo si parta sempre dall'antipasto e si arrivi al dolce, nella preparazione spesso le cose si capovolgono.
Essendo io in possesso di una cucina normalissima, sono partita dal dolce... perché di forno ce n'è uno solo e i tempi andavano ottimizzati.
Dunque, dicevamo il dolce... ovviamente il dolce di mela per eccellenza (nella mia testa): lo Strudel.
Ci sono mille ricette per lo Strudel di mele.
Nella mia non ci metto mai la cannella perché non mi piace.
Io adoro sentire dentro di me il gusto pieno delle Renette, perché solo con quelle riesce il perfetto Strudel.
Ad ogni mela il suo piatto e guai a sbagliare!
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| Lo Strudel appena uscito dal forno |
E' arrivato poi il turno dell'arrosto, perché doveva cucinare per circa un'oretta. Questo è un piatto che ormai faccio spesso e trovate la mia ricetta qui. Questa volta però, ho sostituito il sidro con un bicchiere di birra artigianale e del brodo di verdure.
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| L'arrosto in fase di cottura |
Basta mescolare del gorgonzola e della ricotta a temperatura ambiente con un goccio di latte, un pizzico di sale e del pepe rosa. Tagliate a pezzettini le Fuji (andrebbero bene anche delle Granny Smith) e mescolatele alla cremina per poi farcire la bresaola e chiuderla ad involtino.
Niente di più semplice ma, credetemi, gustoso.
Il sapore della mela arriverà solo alla fine del boccone ed è davvero una sorpresa.
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| Involtino "in fieri" |
Ultimo piatto ad essere ultimato per essere portato in tavola caldo e fumante.
Si tratta di un risotto con speck, mela Golden, sfumato con una birra porter artigianale.
Un insieme di sapori che si bilanciano tra loro.
Su questo piatto non vi dico niente perché vi racconterò per bene la ricetta prossimamente (molto presto) per il contest di Alogastronomia di cui vi parlavo tempo fa.




WOOOOOOOOOOW chissà che bontà ;)
RispondiEliminaEh sì... era proprio un menù buono buonissimo :P
EliminaOhppebbacco!
RispondiEliminaTe la cavi bene con l'arte culinaria.
Ecco, le renette per lo strudel fanno da sole il 50% del successo.
Anche altre mele "antiche" vanno bene.
Ma non certo quelle sbobbazze chimico pompate delle golden delicious o red.
Le mele antiche andrebbero benissimo se non fosse difficile reperirle.
EliminaMa un pensiero per loro c'è sempre! :)
attendo notizie sul risotto, sperando che si guadagni un bel premio :)
RispondiEliminaBarbara
reporterpercaso.com
Arriva presto!! :)
Eliminaquesto tuo post capita a fagiolo.. ieri per una attività organizzata alavoro da noi per beneficenza abbiamo dovuto pelare, "de-torsolare" e tagliare circa 150 mele a testa.. insomma dalle 16:30 alle 19:00 ininterrottamente.. io adoro le mele, lo strudel (pero' con la cannella) , la tarte tatin.. ma per un po' mi sa che dopo ieri faro' a meno delle mele :-)
RispondiEliminaLo credo! Ti saranno andate fuori dalla testa! :)
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