lunedì 22 ottobre 2012

Una birra che di nome da Ch'ti

Francia Birra Ch'Ti
Foto dal cellulare della Giovy - © Giovy 2012
Più che di una birra, qui si parla di una popolazione intera che già un po' di tempo fa vi avevo descritto parlando della Nordicissima Bergues.
Ed è proprio qui a Bergues che ci troviamo oggi, in quel del Nord-Pas-de-Calais, quella regione del Nord-Est Francia che nessuno considera quando si dice "vado a nord della Francia".
Voi cosa pensereste se un vostro amico vi dicesse che va in vacanza a Nord della Francia: pensereste subito a Bretagna e Normandia, come moltissime altre persone.
Noi, per ora, di Bretagna e Normandia non ne parliamo ma, virtualmente, prendiamo un bel treno che ci porta prima a Lille e poi dritta dritta fino a Bergues e Dunquerke.
Il Nord-Pas-de-Calais è essenzialmente un regione molto ibrida, che strizza l'occhio al vicinissimo Belgio.
Non dico che ci si metta di meno ad arrivare a Bruxelles da Bergues, ma quasi quasi... Parigi è più scomoda.
Come già vi scrivevo un bel po' di post fa, gli abitanti di questa regione sono definiti Ch'ti e parlano lo Ch'timi che, a detta loro, assomiglia un po' al fiammingo e un po' al picardo.
In poche parole, non è francese.
Una connotazione dialettale così forte offre anche connotazioni di vita e sviluppo diverse dal resto della francia, quasi come se il Nord-Pas-de-Calais fosse uno stato nello stato.
Qui c'è una gastronomia, infatti, che premia molto di più l'uso della birra che del vino (cosa che nel resto della Francia Impera).
Piatto tipico della zona è la Carbonade, una sorta di brasato cucinato nella birra anziché nel vino rosso.
Nel mio piccolo, il mio spezzatino è fatto proprio in stile Carbonade e ritengo che certi tipi di carne stiano davvero molto meglio con la birra che col vino.
Detto ciò, sapevo che in quella zona si produceva una birra artigianale che sinceramente volevo provare.
Trattasi di una birra dall'etichetta francese ma con l'anima spartita tra il belgio e l'amaro delle birre inglesi, distanti da lì solo per "colpa" del Canale della Manica.

Settimane fa ero in Svizzera e con degli amici siamo capitati in un locale che ha circa 70 tipi di birra da tutto il mondo. Si trattava di birre in bottiglia e, ahimé, non sempre si può avere la spina da Real Ale a disposizione.
C'ho messo un po' a capire cosa volevo bere.
Nel locale erano presenti molte birre della Kent Brewery (South England), soprattutto la Spitfire che adoro da matti.
La mia attenzione è stata attirata però da una bottiglia da 75 cl di Ch'Ti.
Né io né Gian credevamo ai nostri occhi: potevamo finalmente gustare una birra che era nella nostra lista di degustazioni desiderate da molto.
Prima cosa: chiedete sempre prima il prezzo perché noi ci siamo fatti prendere dall'entusiasmo e poi l'abbiamo pagato. Ma pazienza... per una volta!
La Birra Ch'Ti è prodotta dalla Brasserie Castelain e rappresenta una produzione davvero legata al territorio dal quale prende il nome. E' disponibile in versione bionda e ambrata.
Io ho assaggiato la bionda e devo ammettere di essere rimasta sorpresa: è corposa, dal retrogusto leggermente amaro e ti lascia un gusto e una consistenza che ti aspetteresti da una birra trappista e non da una birra chiara.
In una parola: coinvolgimento, di gusto, olfatto e sensazione.
La Ch'ti è una working class beer: la sua storia, il suo sviluppo e produzione sono intrinsechi alla tradizione mineraria tipica di quella zona d'Europa. Dovete immanginarvela in mano a uomini che hanno dato tutto nei meandri della terra.
Dovete immaginarvi quella bottiglia sporca di carbone nero.
Dovete immaginarvi il suo gusto capace di ripulire la sensazione polverosa della miniera.
Ho adorato gustarmi quella birra e alternare le risate generate dal ricordo del film, alla sorpresa per quel gusto e all'amarezza per il destino di certe persone.

Ho proprio voglia di andare a Bergues per scoprire e capire in pieno quel territorio.
Attendo solo l'occasione giusta, il momento per spiccare il volo verso una nuova avventura.

C'è mai stata, per voi, un'esperienza culinaria o legata al gusto capace di portarvi in un altro paese per un momento?

3 commenti:

  1. Che curiosità che mi hai messo con la bellissima descrizione di questa birra! sono proprio curiosa di assaggiare una birra bionda, ma così corposa e piena di storia come la descrivi tu.
    Noi spesso usiamo la birra per la carne soprattutto quella di selvaggina (doppio malto, rosse e scure) mentre per le carni chiare usiamo le bionde.

    "C'è mai stata, per voi, un'esperienza culinaria o legata al gusto capace di portarvi in un altro paese per un momento?" sinceramente ogni volta che bevo una guinnes o una kilkenny penso solo che vorrei essere in Irlanda con in mano una pinta della stessa birra che sull'isola verde hanno sempre un sapore più buono.... :)

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    Risposte
    1. Ci sono certe birre bionde davvero spettacolari.

      Quei ricordi legati al gusto sono sempre qualcosa di prezioso, no?

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    2. Sono quelli che ti fanno venire la pelle d'oca e ti trasportano più velocemente nell'irreale del momento ;)

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